Tool
vulnwatch
Un controllo giornaliero delle vulnerabilità del tuo Mac che non rivela a nessuno cosa usi.
Antefatto
91.681
vulnerabilità pubblicate dal 1° gennaio 2026, contro le 48.150 di tutto il 2025
23,43 %
delle vulnerabilità sfruttate nel primo semestre 2026 era già sotto attacco il giorno in cui è uscito il CVE, o prima
284
vulnerabilità già sfruttate aggiunte quest’anno al catalogo della CISA, contro le 245 di tutto il 2025
A fine ottobre è uscita una falla nella libreria Brotli, che sta dentro Node.js e Bun. Sul mio Mac ho trovato tre copie di Node, tutte vulnerabili, più una di Bun. Starci dietro a mano non è realistico, e la scorciatoia solita, mandare l’elenco dei pacchetti a un servizio di scansione, consegna a terzi la mappa di cosa non è aggiornato sul tuo computer. vulnwatch è nato così.
A cosa serve
Sai cosa aggiornare, ogni mattina
Cosa è colpito, la correzione e, per le formule Homebrew e i pacchetti npm globali, il comando esatto per applicarla.
Le fonti non sanno cosa usi
Le fonti delle vulnerabilità ricevono le stesse richieste da tutti, e il confronto resta sul tuo Mac.
Aggiornamenti verificati prima
Ogni aggiornamento passa da un audit prima di essere applicato.
Come funziona
Dove passano i dati
Tutto il controllo sul tuo Mac
Scarica gli stessi dati pubblici che riceve chiunque.
Dati pubblici
cve.now · CISA KEV · record CVE · OSV
Il tuo Mac
confronto in locale · aggiornamenti verificati prima
Tu
report alle 07:30 · vulnwatch apply <id>
Schema dal README di vulnwatch
Tutto il controllo sul tuo Mac. Scarica gli stessi dati pubblici che riceve chiunque. 1. Dati pubblici (cve.now · CISA KEV · record CVE · OSV), poi «gli stessi per tutti»; 2. Il tuo Mac (confronto in locale · aggiornamenti verificati prima), poi «report e notifica»; 3. Tu (report alle 07:30 · vulnwatch apply <id>). Dalla tappa 2 alla 1: «nulla del tuo Mac torna indietro». Schema dal README di vulnwatch.
Parte in modalità ombra: segnala, ma non cambia mai nulla da solo finché non accendi gli aggiornamenti automatici.