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vulnwatch

Un controllo giornaliero delle vulnerabilità del tuo Mac che non rivela a nessuno cosa usi.

macOS · solo libreria standard di Python · licenza MIT

Antefatto

91.681

vulnerabilità pubblicate dal 1° gennaio 2026, contro le 48.150 di tutto il 2025

Fonte: cve.icu, dati al 5 novembre 2026

23,43 %

delle vulnerabilità sfruttate nel primo semestre 2026 era già sotto attacco il giorno in cui è uscito il CVE, o prima

Fonte: VulnCheck, luglio 2026

284

vulnerabilità già sfruttate aggiunte quest’anno al catalogo della CISA, contro le 245 di tutto il 2025

Fonte: CISA KEV, catalogo del 4 novembre 2026

A fine ottobre è uscita una falla nella libreria Brotli, che sta dentro Node.js e Bun. Sul mio Mac ho trovato tre copie di Node, tutte vulnerabili, più una di Bun. Starci dietro a mano non è realistico, e la scorciatoia solita, mandare l’elenco dei pacchetti a un servizio di scansione, consegna a terzi la mappa di cosa non è aggiornato sul tuo computer. vulnwatch è nato così.

A cosa serve

Sai cosa aggiornare, ogni mattina

Cosa è colpito, la correzione e, per le formule Homebrew e i pacchetti npm globali, il comando esatto per applicarla.

Le fonti non sanno cosa usi

Le fonti delle vulnerabilità ricevono le stesse richieste da tutti, e il confronto resta sul tuo Mac.

Aggiornamenti verificati prima

Ogni aggiornamento passa da un audit prima di essere applicato.

Come funziona

Parte in modalità ombra: segnala, ma non cambia mai nulla da solo finché non accendi gli aggiornamenti automatici.