Tool
Octopus
Un comando per Claude Code che divide il lavoro tra tre modelli: Opus pianifica, Sonnet verifica, Haiku esegue.

A cosa serve
Il modello più caro solo dove serve
Opus fa il piano e decide; il lavoro meccanico lo fa Haiku, la verifica e l’integrazione Sonnet.
Prima i test, poi i giudizi
Test, typecheck, lint e build vengono prima di qualunque giudizio di un modello.
Meno contesto rispedito a ogni turno
Con le sue impostazioni l’auto-compact scatta intorno ai 367k token invece che a 967k, e gli agenti che aspettano tengono la cache per un’ora.
Come funziona
I tre modelli
Ogni compito parte dal livello più economico
E sale solo se un tentativo fallisce.
Opus 5.5 pianifica
piano, routing e adiudicazione
Haiku 5.5 esegue
implementazione meccanica, ricognizione, ricerche
Sonnet 5.5 verifica
verifica e integrazione, revisione a contesto fresco
Opus 5.5 riconcilia
confronta il risultato con la richiesta originale
Schema dal README di Octopus
Ogni compito parte dal livello più economico. E sale solo se un tentativo fallisce. 1. Opus 5.5 pianifica (piano, routing e adiudicazione), poi «ogni compito con le sue istruzioni scritte»; 2. Haiku 5.5 esegue (implementazione meccanica, ricognizione, ricerche), poi «prima test, typecheck, lint e build»; 3. Sonnet 5.5 verifica (verifica e integrazione, revisione a contesto fresco), poi «la verifica end-to-end»; 4. Opus 5.5 riconcilia (confronta il risultato con la richiesta originale). Dalla tappa 3 alla 2: «il rilancio, con l’errore reale». Schema dal README di Octopus.
Se un tentativo fallisce si sale: Haiku, poi Sonnet, poi Opus, al massimo 2 tentativi per livello.